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venerdì 20 maggio 2016

LETTERA APERTA A TUTTI I CITTADINI









          LETTERA  APERTA  A  TUTTI  I  CITTADINI


           Sono  Rosario  M A R G I O , residente a Messina . Sono nato a Napoli il 5 dicembre 1937 ; ho  vissuto e frequentato scuole in diverse città d'Italia ; ho espletato per dieci anni servizio militare quale Ufficiale dell'Esercito e per i successivi trenta anni  quale funzionario direttivo della Giustizia , attualmente sono  in pensione ;  sono molto interessato verso i problemi di carattere sociale , con particolare riguardo alle  condizioni di disagio e di precarietà.

 Il  mio   BLOG principale è  “  LA MIA VOCE  “        
      
                   lamiavoce37.blogspot.com

Cara/o  cittadina/o  , desidero rivolgere a te la mia voce di concittadino italiano . perché sono convinto che possa essere  condiviso il desiderio e soprattutto il diritto di vedere realizzata , attraverso e in forza di una politica sana e corretta , una vera , reale ed effettiva “ giustizia sociale “ nel nostro Paese .

Però non è certamente sufficiente una semplice condivisione di idee, di principi e valori democratici , se non vi è anche e soprattutto “ partecipazione “  . Una partecipazione attiva , che ciascuno nel proprio ambito può esercitare . In primo luogo utilizzando , ogni volta in cui ne abbiamo occasione  e possibilità , il diritto di “ voto “ , sancito nell’art.48 della nostra Costituzione , ricordando che “ il suo esercizio è un dovere civico “ .

Un  nostro  “dovere “  , civico e anche morale e di responsabilità nei confronti dei nostri giovani , di ragazze e ragazzi che si affacciano alla vita sociale con speranze e fiducia di poter realizzare i propri progetti , le proprie aspirazioni , le proprie capacità personali , sostenuti e guidati da una “politica “ sana ed efficace , da “ uomini politici “ che siano capaci non solo di soddisfare i loro desideri , bensì  di utilizzare al meglio le risorse umane ed economiche del Paese , le loro giovani risorse fisiche ed intellettive , dando a loro la possibilità di lavorare ed operare nel nostro Paese , per il bene e l’interesse della collettività .

Per tale scopo è importante un coinvolgimento delle coscienze , ma estremamente importante la “ partecipazione “ attiva , elettorale , di ciascuno di noi , valutando secondo coscienza e conoscenza  le scelte ritenute migliori , affinché siano realizzati , finalmente nel nostro Paese , traguardi di “equità sociale “ . di sviluppo e crescita sociale ed economica, tenendo sempre presente che  :

Una società è ricca e destinata a crescere , se vi sono giovani che vogliono e possono lavorare onestamente per crearsi  una famiglia e per offrire ai propri figli la possibilità di un futuro migliore .

Una società è ricca e destinata a crescere , se vi sono cittadini , non più giovani ed anche anziani , che mettono a disposizione dei giovani la loro esperienza  professionale e di vita .

Una società è ricca  e destinata a crescere , se i suoi cittadini sono sempre pronti ad offrire solidarietà nei confronti di quanti si trovano in reali condizioni di bisogno e di aiuto .

Una società è ricca e destinata a crescere , se è governata da persone responsabili , oneste , competenti e rivolte a realizzare il bene comune della popolazione e ad incentivare e sostenere le risorse umane e reali , produttive  di sviluppo e crescita sociale ed economica del Paese .

Una società è ricca se i cittadini , nella loro maggioranza , rispettano le leggi dello Stato e dimostrano nei comportamenti  il senso di civiltà  nel rispettare  i beni comuni  e amore verso il proprio Paese.

                              e  che  invece ,

Una società è destinata ad impoverirsi e a disgregarsi  se in essa vi è una minoranza di cittadini ultra ricchi e contestualmente  un rilevante divario economico e sociale rispetto  ad una sempre più numerosa  moltitudine  della cittadinanza in condizioni  crescenti di povertà e malessere .

Una società è destinata a subire sconvolgimenti sociali e persistente instabilità e quindi a decrescere ed impoverirsi , se è governata da persone che gestiscono le risorse pubbliche in modo scorretto e disonesto , e curando irresponsabilmente interessi di classi privilegiate e interessi personali , anziché  il bene e l’interesse comune dei cittadini.

Una società è destinata ad una recessione sociale ed economica e quindi al suo decadimento come Stato e nazione democratica ,  se nel suo interno vi sono , molto diffusi fra i cittadini  , crescenti fenomeni di degrado etico- morale , sociale ed umano , cagionati da corruzione , uso e consumo di droghe , di alcool , da attività criminali , da sfruttamento della prostituzione , da comportamenti  negativi che denunciano  una perdita di valori di moralità e di sana convivenza civile.



                        altri  miei blog  sono   :

“ VOX  POPULI  “  .ilpontesenzaconfini.blogspot.com

CRISTO  NELLA  VITA  SOCIALE    vitasocialecristiana.blogspot.com

MOVIMENTO POPOLARE DEL LAVORO E DELLA COOPERAZIONE


 “ RIFLESSIONI  AD  AMPIO  RAGGIO “ 

“ FAI  DEL  BENE “   
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 “ PER  VIVERE  MEGLIO  CON  SE  STESSO E  CON  GLI  ALTRI “

“  STORIA , ARTE , CULTURA  E  TURISMO  IN  SICILIA “  
 “ SCOPRI  ARTE  E  NATURA  IN  ITALIA “ 

 “ CAMPAGNA EDUCATIVA  CONTRO  LA  DROGA “










martedì 17 maggio 2016

LA MALAFEDE E L' IGNORANZA



                      LA  MALAFEDE  E  L’ IGNORANZA
La  malafede  e  l’ ignoranza :  Per una vera democrazia non esiste altra coppia più perniciosa di questa !  La prima , la malafede , sa perfettamente che il proprio campo d’azione viene tanto più  facilitato e favorito , quanti meno ostacoli possano esservi costituiti dalle cosiddette  conoscenze critiche .
 Pertanto , la sua compagna più gradita è l’ignoranza , la quale va intesa riguardo non solo a chi non vuole sapere , nè conoscere, ma naturalmente anche a colui  al quale non vengono date le dovute informazioni e che quindi non ha reali possibilità di  conoscere cose di cui invece avrebbe pieno diritto.
 Il  popolo più ignorante è , meglio è per chi vuole comandare in modo autoritario . Chi è in malafede , diciamo in campo politico , cioè chi si prefigge scopi di potere politico , personale o di caste ,  sapendo  ben utilizzare  una parola convincente ,  sa di  ricavare  più consensi dalle masse popolari più ignoranti, oltre che dalle caste che lo favoriscono e appoggiano .
 Altresì, paradossalmente  egli , il politico in malafede , ricava ancor più vantaggi anche da quel fenomeno che comunemente viene definito “ astensionismo “ dal voto , cioè riguardante quelle parti di popolazione che hanno rinunciato a prendere una posizione , vuoi pro , vuoi contro questo o quel partito   e  che , però ,  con la loro astensione  creano quei vuoti che verranno inevitabilmente riempiti con quei tasselli sufficienti a determinare il successo del politico stesso..
 Il politico in malafede , quindi , riesce nel suo intento , raccogliendo voti , quei voti che sono a lui sufficienti a garantire l’acquisizione di potere o il mantenimento del potere , ricavati  da un consuntivo di favoritismi  , da una impostazione normativa elettorale a lui favorevole e , dulcis in fundo , da una piattaforma popolare , facilmente influenzabile e soprattutto ignorante in materia di leggi , di competenze e sulle funzioni legislative di organi parlamentari e di governo , di competenze e  funzioni istituzionali di organi costituzionali e giudiziari , etc…
In ultima analisi , l’ ignoranza è un bene prezioso  per la malafede , quella politica in particolare ed è per tale motivo che gli organi nazionali ed anche di parte , di informazione di massa    ( stampa e TV )   si preoccupano sempre più  di trasmettere notizie camuffate , di disinformazione , di pilotare l’attenzione popolare  verso programmi di futile divertimento , di attrazione sportiva , o cinematografica a sfondo violento o sessuale . Il tutto per assicurarsi un adeguato grado di ascolto di massa , distraendo le menti da obiettivi di conoscenza culturale , storica, politico- istituzionale e sociale , di ricerca sulla verità  di fatti e di accadimenti , che se svelata e consapevolmente conosciuta  dalle masse popolari  potrebbe  mettere a rischio molte posizioni di potere.
Per la salvaguardia delle posizioni di potere, si accavallano i cosiddetti “ misteri “  su tante stragi e attentati ; però anche  si susseguono , accrescendosi , i dubbi su fatti , su episodi cruenti , tragici , su attentati terroristici che colpiscono soltanto persone ordinarie , del popolo , ma mai chi ricopre posizioni di potere politico o finanziario,  sui fenomeni drammatici di immigrazioni di masse imponenti di individui , fatti che se visti dal punto di vista logico e razionale lasciano molto interdetti e abbastanza confuse le menti di cittadini , di milioni  e milioni di persone , che quotidianamente  sono “ bombardate “ da news di mass-media assai poco convincenti , oltre che , purtroppo e a volte , anche realmente colpite direttamente da eventi mortali.

domenica 15 maggio 2016

IL MORALISMO POLITICO

www.lamiavoce37.blogspot.com
 

               LA  PRETESA  MORALISTICA  IN  POLITICA 

L'eccesso di pretesa moralistica , spesso pretestuosa , nella poltica , è un errore . Nel senso che sia sufficiente l' ipotesi di un presunto coinvolgimento dal punto di vista formale in un fatto illecito, a poter determinare una immediata decadenza da un incarico pubblico , di governo di una comunità . Ciò non produce altro se non effetti da campo minato . Comunque tu ti muova , dovunque tu vada , rischi di saltare in aria e conseguentemente sei indotto a non muoverti , a non far nulla . La qualcosa è inconcepibile per chi ha incarichi pubblici e di governo e determina solo paralisi . Il buon senso vuole una prudente attesa nelle decisioni e che non sia soltanto la contrapposizione politica, seppur legittima , fra partiti , lo strumento effettivo e reale di inevitabile immediata rottura di impegni istituzionali fra chi ha avuto incarichi di governo e i cittadini che detti incarichi gli hanno conferito ; cittadini che verrebbero solo danneggiati a causa di continue e intempestive interruzioni e inefficienze nella erogazione di servizi .